CHERRY DIVINE (AUS)
Cherry Divine di Townsville Australia è conosciuta come "La principessa del rockabilly". Con la sua voce potente e la sua energica esibizione sul palcoscenico ha già riscosso un grande successo in tutto il mondo. La sua musica è un mix di cover e propri brani ed è una combinazione di rockabilly, rock n roll e jump blues. La voce di Cherry può essere paragonata a leggende del rockabilly quali Wanda Jackson, Imelda May e Janis Martin. Dopo un tour di grande successo nel 2018, che ha portato la band a grandi festival come Viva Las Vegas, Rock n Roll Meeting Eindhoven, Gentse Feesten e il Rockin' Food Festival di Enniscorthy e molti altri locali in tutto il mondo, Cherry Divine torna in Europa, nei prossimi luglio e agosto, per promuovere il suo nuovo cd. La sua band europea è composta da musicisti di grande esperienza che suonano in tutto il mondo con gruppi e musicisti come Cat Rhythm, CC Jerome's Jetsetters, Kid Ramos, Charlie Gracie, Gene Taylor, Hook Herrera, Guy Forsyth, Earl Jackson, Gene Summers, Linda Gail Lewis e tanti altri.
La Band:
Cherry Divine (Australia) – Voce/chitarra acustica
Keith Bailey (Australia) – Contrabasso/voce
Eric Hofmans (NL) – Chitarra elettrica/voce
Dick Elsendoorn (NL) – Piano/voce
Coen Molenschot (NL) – Batteria/voce
 

 

 
 
 
DR. FEELGOOD AND THE BLACK BILLIES (I)
Honky tonk, hillbilly, blues e rock & roll, in due parole: Hillbilly Rock!
I Black Billies celebrano le radici della musica americana, come hanno fatto prima di loro i
Creedence Clearwater Revival, i Blasters e i BR549. Il repertorio si basa sulle canzoni meno
popolari originariamente eseguite da artisti della prima generazione rock & roll come
Buddy Holly, Fats Domino e Elvis Presley, da star del country come Johnny Cash, Hank
Williams, Webb Pierce, blues come Lazy Lester e Slim Harpo e da nomi storici del bluegrass
come Bill Monroe e Flatt & Scruggs.
Grazie al loro approccio inequivocabilmente rock & roll, i Black Billies riescono a far apprezzare
sonorità roots del periodo che va dai tardi anni ’40 fino ai primi ’60 anche ad un
pubblico non avvezzo al suono vintage. Per magia le vecchie canzoni di 60, 70 anni fa riprendono
vita e si dimostrano attuali, almeno quanto alcuni altri pezzi più moderni presi
in prestito da Marty Stuart, Radney Foster e Fabulous Thunderbirds anch’essi parte dello
show. Il frontman racconta aneddoti e curiosità che catturano l’attenzione del pubblico, con la
stessa capacità di coinvolgimento dimostrata al microfono di Virgin Radio. È lui il Dr. 
Feelgood che dal 2010 sveglia il popolo del rock con il suo morning show, dalla più importante
radio rock nazionale. Un valore aggiunto che il pubblico non manca mai di gradire.
Maurizio ‘Dr Feelgood’ Faulisi - Voce e acustica
Mariano Marin - Telecaster e voce
Alessandro Porro - Contrabbasso e voce
Alessio Gavioli - Batteria
Fabio Nobile – Pianoforte
 

 

 
 
 
 
 
 
DRUGSTORE COWBOYS (UK)
I pionieri dei rockabilly di Leicester Drugstore Cowboys  si sono formati nel 1997, e da allora la band ha portato il suo marchio di musica smokin’ roots dalle più polverose bettole a locali e festival in tutto il Regno Unito e l'Europa. Nick Whitfield (chitarra) Tom Bull (contrabbasso) e Damon Clarridge (batteria) hanno appena pubblicato il tanto atteso terzo album "All Tooled Up" su Smokin Records. Mentre la loro musica è senza dubbio di origine Country/Rockabilly, il sound di questo powerhouse trio è molto più di questo e sarebbe impossibile provare a definirlo con una o due parole: "Chiamalo rockabilly music, chiamalo Rock’ n’ Roll, chiamalo come vuoi, io lo chiamo 'Good Stuff!’ La musica tradizionale delle radici viene suonata col cuore da musicisti appassionati che mescolano in un piatto varie contaminazioni”, come dice il cantante/chitarrista e frontman Nick Whitfield.
Aspettatevi l'inaspettato e uno spettacolo ad alta energia da DRUGSTORE COWBOYS!
 
 
 
 
 
 
HENRY AND THE BLEEDERS (UK)
Queste 4 facce fresche vengono da Bedford e hanno formato la band nel 2004. Per una cittadina che è conosciuta più per la fabbrica di camion piuttosto che per il rock'n'roll, questa combo inglese, con la sua esuberanza, è riuscita a portare una ventata unica nella scena Psychobilly.
Il connubio dato dalla voce di Henry "ai limiti delle sue coronarie" e dalla musica prodotta dalla band produce una contagiosa miscela di Rockabilly, R&B, Hillbilly e Punk. La scena Psychobilly aveva fame di qualcosa di nuovo e di fresco e gli Henry and the Bleeders eseguono alla perfezione questa missione.
Dopo 15 anni dal loro inizio ufficiale, tre album completi in studio, due singoli e un nuovo album 10'' Ep appena registrato (tutti prodotti dalla Western Star Records) questa combo inglese è ormai definitivamente entrata di diritto nella scena Psychobilly! 
Hanno avuto il piacere di suonare dal vivo in Italia per la prima volta a Padova nel 2008 eseguendo un concerto mozzafiato, hanno suonato in lungo ed in largo in tutto il Regno Unito, supportando tantissimi nomi della scena Psycho/Rockabilly mondiale e a luglio suoneranno al famosissimo Psychobilly Meeting di Pineda de Mar (Spagna).
Questa è la vostra occasione per vederli in Italia...loro sono gli HENRY AND THE BLEEDERS, non fateveli scappare perché il 25 Luglio saranno sul palco del "Reelin' and Rockin' Festival" e sentirete di nuovo parlare di loro!
 
 
 
 
 

 
 
 
JOHNNY AND THE TWO ROCKIN’ ACES (I)
È una band di recente formazione, nata nel 2017 a Palermo da un’idea di John Ziino, veterano della scena rockabilly italiana ed internazionale (batteria), Andrea Di Fiore (contrabbasso) dei famosi Jumpin’ Up, e dal giovane e talentuoso Alessandro Sicorello (chitarra e voce). La band suona un authentic rock’n’roll/rockabilly con un mix di vecchi e sconosciuti brani early 60s. Un mix di energia esplosiva!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
LITTLE  VICTOR AND THE JACKNIVES (USA/I)
 
LITTLE VICTOR (USA)
Sulla scena internazionale da vari decenni, l’istrionico Little Victor (alias "The Beale Street Blues Bopper") suona un blues autentico e post-moderno, impregnato di tradizione, ma fresco ed attuale allo stesso tempo. Personaggio atipico e curioso, Victor ha registrato per etichette come la Wild Records a Hollywood, El Toro, Witchcraft, BluesTown e Ruf prima di pubblicare il suo ultimo album "Deluxe Lo-Fi" su Rhythm Bomb e Stag-A-Lee (per la versione in vinile). Dal vivo propone uno show nello show grazie a quell’iconografia che si è inventato: un personaggio unico e stravagante che offre un suono personale, in alcuni momenti addirittura oscuro ma sempre focalizzato sul feeling e sulla qualità della musica proposta. Naturalmente per rendere importante il suo show, c’è bisogno di ottimi supporters, e lui ha scelto il meglio che la scena nostrana potesse offrire; I Jacknives (I), con i quali collabora da tanti anni. Little Victor è famoso per i suoi trascinanti concerti ed i suoi brani originali, che vanno dal rockin' blues al boogie, passando per il rock and roll e molti altri ritmi e sonorità dell'epoca d'oro della musica americana. Durante la sua lunga carriera, ha suonato dal vivo e ha inciso su dischi (che ha spesso anche prodotto) con Hubert Sumlin, RL Burnside. Tav Falco's Panther Burns, Louisiana Red e molti altri, ed ha inoltre vinto molti prestigiosi premi e ricompense negli USA, Canada, UK, Francia, Germania e Scandinavia. Da non perdere!
 
 
THE JACKNIVES (I)
I Jacknives, uno dei più solidi e autentici combo blues in Europa, portano con orgoglio la tradizione blues della vecchia scuola che musicisti neri come gli Aces hanno iniziato negli anni '50, dando la loro interpretazione dell'idioma, aiutato dall'ascolto ossessivo del vintage blues mescolato con rock'n'roll, rhythm'n'blues, soul, jazz ... I Jacknives sono Marco Gisfredi (chitarra) Massimo Pitardi (basso) ed Enrico Soverini (batteria). Marco Gisfredi, ispirato da Eddie Taylor e Louis Myers, ha imparato il blues di prima mano suonando dietro a grandi attori dell'armonica come Paul Oscher, Steve Guyger, Mark Hummel, Lynwood Slim e facendo il backup di persone come Wanda Jackson (la regina del rockabilly) e Mike Sanchez. La sezione ritmica di sempre dei Jacknives è attualmente formata dai vecchi amici Massimo Pitardi ed Enrico Soverini, la cui conoscenza della musica afroamericana permette loro di suonare qualsiasi cosa, dal blues down-home sporco ai solchi urbani più sofisticati. Massimo, membro fondatore di Dirty Hands, ha stabilito una solida reputazione come bassista blues, interpretando anche persone come Lynwood Slim e Mark Hummel. Enrico, che cita Fred Below, Odie Payne e SP Leary tra le sue influenze principali, ha suonato in tutta Europa nei gruppi blues e americani, offrendo anche il suo solido controtempo ai musicisti statunitensi come Richard Ray Farrell e Mark Tortorici. I Jacknives da svariati anni portano il loro blues in tutto il mondo accompagnando il famosissimo armonicista e cantante milanese Egidio Juke Ingala.

 

 
POWERSOLO (DK)
La combo danese dei Powersolo, formatisi nel 1998 e conosciuti anche come The Railthin Brothers, altri non erano che i due fratelli Kim "Kix" Jeppesen e Bo "The Atomic Child" Jeppesen che, per chi possiede buona memoria, nel corso della recente era del rock'n'roll sono stati parte della backing band del progetto wild rockabilly di Jon Spencer chiamato Heavy Trash, i quali fratelli hanno pubblicato svariati album per etichette europee ed americane. La formazione odierna invece è un trio composto dal fondatore Kim Kix (voce/chitarra), da Mike "Zack" Sullivan (batteria) e da Anders "Peasoup" Pedersen (chitarra/tastiere/voce). La particolarità peculiare di questo combo è quella di saper cogliere un pubblico assolutamente trasversale nel variegato mondo del rock'n'roll odierno per via della loro capacità di sommare, attorno ad un'attitudine punk e lo-fi mai però sciatta, un universo completo di roots music americana a partire dal Rockabilly, Hillbilly, Downhome Blues, Rock'n'Roll, Alternative Country e quel gusto surfing oriental che in un brano simbolo come "Ana Bhebak" emerge in tutta la sua bellezza ed originalità, visto poi che il paese dinascita di Kim è la Tunisia ed ecco spiegato perché nel loro suono talvolta rileviamo degli esotismi orientali ed arabeggianti che lo rendono cosi particolare. L'eco di questo gruppo e del suo suono molto rootsy è sconfinato dall'ambiente puramente underground per approdare nel mainstream dei commercial pubblicitari, tant'è che alcuni loro brani sono stati usati per commentare spot della Coca Cola Zero, della Carlsberg, delle Ferrovie Francesi, della Renault e dei Chupa Chups Lollipops tanto per fare alcuni nomi.
Questo aspetto per così dire "filmico" o da commento sonoro è evidente in un piccolo capolavoro del come Try Another Town che potrebbe uscire da una colonna sonora di un film di Russ Meyer. Il suono poi di questa band ha anche forti ritmiche stomping che la avvicinano a maestri come Cramps o Hasil Adkins e a volte manifesta anche un'attitudine novelty come in un brano manifesto come Absinth. Se amate il Rock'n'Roll nella sua accezione più cruda, essenziale, primordiale ma suonato con maestria non perdete questa combo che fonde più istanze della Roots Music americana in una proposta assolutamente originale e fresca che rinverdisce tutto quel patrimonio sonoro stile Norton Records o delle compilation Sin Alley o Strummin' Mental.
Enrico Lazzeri (Dj Henry)
 
 
 
 
THE BULLETS (UK)
The Bullets è un trio rockabilly inglese di alto livello, che si è guadagnato la reputazione di una delle band più famose e originali della scena del rockabilly nel Regno Unito e in Europa.
La line up è: Brett Waters - Voce e chitarre, Gary Griffin – Batteria, Darren Richards - Contrabbasso
Sono selvaggi e crudi mentre offrono prestazioni di alta qualità.
La band è costantemente impegnata a suonare, scrivere, esibirsi e registrare. Incidono per l’etichetta Western Star dal novembre 2012, della quale sono la band numero uno e hanno sette dischi in uscita. I Bullets hanno fatto numerosi tour in Russia, Francia, Finlandia, Germania, Svezia e Spagna. Continuano a suonare in Inghilterra, Irlanda e Galles e il loro nuovo album "Somethin’ Real Good" di recente si è posizionato al numero 2 nelle classifiche inglesi del Regno Unito.
Questi ragazzi sono scatenati, pieni di energia e una volta che li hai visti in azione, non li dimenticherai mai!
 

 

 
THE CLEOPATRAS (I)
Camilla, Alice, Marla'O e Phoenix calcano le scene del rock’n'roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite "gruppo di punta della scena garage punk al femminile in italia". Nell’arco di due decadi hanno tenuto concerti in Italia ed Europa, approdando fino in Giappone. Lungo la strada hanno preso parte a diversi festival come Festival Beat, Rebellion (UK), Fuzzville (Spagna), This is Ska! (Germania), Estathé Market Sound, e aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc.. Il sound della band è influenzato da garage, punk-rock, power-pop e surf (Ramones, The Cramps, Blondie, New York Dolls, Link Wray ecc,..) e si ispira a band e artiste femminili (Joan Jett, Bikini Kill, The Bangles, The Trashwomen, girl groups di epoca 50s-60s ecc..). Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock'n'roll, Rough&Girlie style. Nell’aprile 2017 esce il loro terzo e più recente album “CleoPower!”, per Ammonia Records. Un disco più maturo rispetto ai precedenti, sia dal punto di vista delle sonorità, che spaziano dal classico garage punk al surf ma strizzano anche l’occhio all’alternative rock degli anni 90, che delle tematiche trattate. Il tono ironico e scanzonato che caratterizza la band lascia più spesso il posto a testi più esplicitamente provocatori e incentrati su situazioni in cui le donne sono vittime di cliché. Il video di “Forty” è uscito in occasione della giornata contro la violenza sulle donne ed è stato realizzato grazie al contributo di tante amiche e fans. Il brano è un invito rivolto a tutte le donne a sovvertire gli stereotipi di genere di cui sono da sempre vittime. In occasione delle elezioni politiche italiane del 2018, viene realizzato il video di “Vote for me”. Il loro secondo lavoro full-length "La maledizione del Faraone" è uscito nel 2014 su cd per Ammonia Records e in cassetta per la label californiana Wiener Records. Dall’album sono stati tratti due video ufficiali: “Apple Pie” e “Pazzo. Altre curiosità: nel 2015 hanno preso parte con una performance live alla sfilata della collezione I’M di Antonio Marras per la Milano Fashion Week. Appaiono sul libro "Le ragazze del rock" di Jessica Dainese, dedicato alla scena rock al femminile in Italia.
 
 
 
 
THE HYPNOTIC BOMBS (I)
La band nasce dall'unione di 3 personaggi navigati (chi più, chi meno) all'interno della scena musicale underground. Aflo e Matte vengono dalla Romagna, mentre Mauri è di Bologna. 
Matte (batteria/cori) in passato ha suonato nei Reazione, mentre oggi suona anche con la band glam-punk'n'roll The Innocent. Aflo (contrabbasso/cori) ha suonato sempre con bands di vari generi musicali e sarebbe impossibile riassumerli tutti. Tra le tante spiccano comunque le sue avventure con i Red Ska con cui ha solcato diversi palchi internazionali e il suo progetto chiamato Black Jack Rock’n’Roll.
Mauri (chitarra/voce) ha sempre suonato solo Psychobilly e solo con i Generation Mongoloid fin dal 2005.
Il trio in questo primo anno di attività live ha già aperto concerti per importanti artisti internazionali come King Salami e Demented Are Go.
Questo è il nuovo progetto Psychobilly di queste tre teste deviate.
 

 

 
 
THE LIMBOOS (ES)
Qualcosa di insolito e imprevedibile sembra sempre accadere proprio sotto il nostro naso. È  il caso di una gran band come The Limboos. Sono insoliti perché è raro ascoltare una band R & B attuale con così tanto talento musicale ma con un sound unico. E imprevedibili perché la loro devozione ai grandi del genere si riflette in tutte le loro canzoni, TUTTI brani originali scritti da loro. I Limboos sono emersi dal nulla cinque anni fa e, nel giro di poche settimane, hanno registrato il primo singolo. La band ha diffuso il suo "Exotic Rhythm & Blues" in tutto il continente con uno spettacolo che non si dimentica facilmente e Il loro primo LP "Space Mambo" (Penniman Records, 2014) ha colto tutti di sorpresa - inclusi i media - e le loro canzoni e gli spettacoli dal vivo hanno aggiunto fan al di là del circuito del rock and roll. Nel loro secondo album, "Limbootica!", La band ha continuato il suo viaggio nel cuore del ritmo, al centro della migliore musica roots. Alla magistrale formula Rhythm and Blues con influenze latine, si aggiungono alcune sonorità gospel e swing anche tropicali -Rumba e Calypso- e Early soul. "Baia", il loro terzo, conferma lo stile musicale incontestabile di questi ventenni, un documento realizzato con ancora più convinzione rispetto al loro lavoro precedente, incorporando nuovi suoni ed estendendo l'orizzonte di ogni soggetto con arrangiamenti che non si vedono oggigiorno. I Limboos sono diversi: il talento, la dedizione instancabile e qualche vera lezione di vecchia scuola sono le loro armi. I Limboos sono: Roi Fontoira (voce/chitarra); Sergio Alarcón (Organo, chitarra, percussioni, cori); Daniela Kennedy (Batteria,cori); Santiago Sacristán (Contrabbasso, Basso elettrico, cori); Dani Niño (Sax baritono).